Dalla Coppa delle Alpi alla Coppa Florio.
Quest’anno ricorre il centenario di un’annata veramente speciale per il motorsport firmato Peugeot. Il 1925 è stato infatti un anno memorabile per le imprese automobilistiche del marchio del Leone nel Belpaese.
La prima affermazione arriva alla Coppa delle Alpi, competizione automobilistica di regolarità in cui l’obiettivo principale è mantenere un’andatura media prestabilita, rispettando i limiti di velocità e le normative stradali. All’epoca la competizione è famosa per i suoi itinerari, tanto affascinanti e panoramici quanto impervi ed impegnativi per le vetture in gara.
In barba alle difficoltà, quell’anno Peugeot conquista una sorprendente ed inaspettata doppietta con due piccole 5 CV sui due gradini più alti del podio. Un successo che sancisce le doti di resistenza e di affidabilità della vettura e che getta le basi per la partecipazione massiccia di Peugeot alla prima edizione della Mille Miglia, nel 1927, proprio con quelle piccole ma inarrestabili automobili.
Una curiosità: alla guida della vettura vincitrice alla Coppa delle Alpi 1925 c’è l’avvocato Felice #Bianchi Anderloni, all’epoca in forze all’Isotta Fraschini, con cui Peugeot intrattiene accordi commerciali, nonché fondatore, l’anno seguente, della Carrozzeria Touring.
Dalle Alpi alla Sicilia
Si passa così all’altro dello Stivale. Il 3 Maggio, in Sicilia, si corre la Coppa Florio, altra competizione automobilistica di regolarità, lanciata nel 1905 dal ricco possidente siciliano Vincenzo Florio, un anno prima di inventare la più famosa Targa. Il ricchissimo montepremi in palio include, per il vincitore, un premio in denaro di 50.000 Lire ed un trofeo, la preziosa Coppa Florio appunto, fatta realizzare dal famoso artista parigino Polak.
Il regolamento vuole che la Coppa sia assegnata in modo definitivo alla Casa automobilistica più volte vincitrice nelle prime sette edizioni disputate. La competizione, lanciata in Lombardia, dal 1914 si trasferisce in Sicilia e si corre sul circuito delle Madonìe, in concomitanza con la #Targa Florio di velocità. La sorte vuole che, corse le fatidiche prime sette edizioni, la Coppa sia ancora in palio. Nessun costruttore ha infatti vinto più di una sola gara, rendendo quindi necessario uno spareggio: la Coppa Florio del 1925.
Ed è così che, agli antipodi rispetto alle Alpi, cambino i protagonisti ma non l’esito della gara. Ad imporsi sul suolo siciliano è infatti ancora una Peugeot, stavolta una potente 174 S con motore di 3.828 cc, vettura già vincitrice della Coppa Florio nel 1922 con al volante il pilota francese André #Boillot, primo di classe alla Targa Florio del 1908 e vincitore assoluto nel 1919. Nel 1925 è ancora lui ad imporsi, completando la gara in 6 ore e 35 minuti e dimostrando, per la seconda volta in un anno, che dalle Alpi alla Sicilia le vetture da battere siano Peugeot!
